“La vita inizia quando trovi il libro giusto”: leggerezza con brio

Qualche volta per scrivere serve l’ispirazione. O la voglia, o un mix di tutt’e due. Aggiungendo che non sempre si riescono a trovare le parole adatte per descrivere qualcosa che ci è piaciuto molto. Ci si sente a volte inadeguati, o non vengono i termini giusti, pur avendo i concetti chiari e limpidi nella mente. Un libro come “La vita inizia quando trovi il libro giusto” però è stato sicuramente di ispirazione. L’avevo letto anni fa, l’ho ripreso in mano per ‘qualcosa di leggero’ e come la prima volta non mi ha delusa.

La prima volta che l’ho letto è stato una sorta di ‘stacco’ dopo “Le anime morte” di Gogol e “L’insostenibile leggerezza dell’essere” di Kundera. Bellissimi, ma mi serviva una specie di riposo con qualcosa di più leggero ed un libro di questo tipo devo dire che è servito proprio a questo scopo. La protagonista è una giovane donna, Frankie, scrittrice alle prese con il classico blocco, oltre a vari altri pensieri ed una vita tra alti e bassi. Accanto a lei ci sono la sua migliore amica Cat, incinta e con sbalzi d’umore (e dalle idee folli), il 17enne migliore amico Sebastian, una madre spesso presente ma a volte in momenti inopportuni, un padre molto (troppo) silenzioso. Il centro è soprattutto la libreria in cui le due ragazze lavorano, di proprietà di Claud, il marito di Cat. Le due donne sono veri e propri “topi di libreria”, come loro stesse si definiscono: appassionate di lettura, passano le giornate tra argomenti seri, chiacchierate più allegre e discorsi a tema letterario.

La situazione subisce una svolta quando Cat e Frankie hanno un’idea per trovare un ragazzo alla seconda: Frankie comincia a lasciare in treno o sulla banchina in stazione libri a lei molto cari, con dentro un contatto per rintracciarla. Se all’inizio è un modo per trovare un compagno, in seguito ogni appuntamento diventa un argomento da trattare in un blog personale, con post che riscuotono sempre più successo. Un modo per ‘aggirare’ il blocco dello scrittore e così liberarsene, anche se questo suo comportamento (soprattutto per quanto riguarda gli appuntamenti) le causerà non pochi problemi con il nuovo compagno Sunny che, ironia del destino, ha gusti diametralmente opposti ai suoi in fatto di libri.

Ciò che mi ha colpito particolarmente è il modo di scrivere, come sempre particolarmente importante. La freschezza, la leggerezza ma nel frattempo la capacità di farti ‘vivere’ i personaggi della storia. Se vogliamo non si tratta di un libro di ‘alta letteratura’, ma mi ha completamente assorbita. Non è così scontato che io, pur essendo una gran lettrice, finisca un libro in appena due giorni. Quando ho parlato di ispirazione intendevo anche solo mettere le parole insieme, riuscire a scrivere qualcosa che non fosse solo un articolo di giornale o un appunto sull’agenda. Riuscire a buttare giù qualcosa mi è sempre d’aiuto, e devo dire che un libro scritto con questa vivacità è stato importante in questo senso.

Quando si dice un post/recensione/non so che particolarmente atipico. Certi dicono che scrivere di getto, senza rileggere quello che si è messo prima, rivela senza tanti ghirigori quello che si pensa, una parte in un certo senso non costruita di se stessi. In ogni caso, libro consigliatissimo per riflettere senza tante paranoie (cosa che solitamente faccio da me, ma questo è un altro discorso). Assolutamente da leggere.

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