“Lo specchio nello specchio”, Michael Ende – Nel labirinto della mente

Spesso quando entro in libreria scelgo in base a concetti sentiti, nomi letti da qualche parte, autori che mi sono stati nominati. Non sempre, nel senso che alcune volte mi lascio ispirare dalla copertina, o dal titolo, totalmente al buio. Per questo libro però ho seguito il primo ‘criterio’: certo Michael Ende è molto conosciuto, ma (mea culpa) fino a quel momento avevo letto solo “La storia infinita”. Grazie ad un pit stop assieme ad un’amica in una libreria poco lontana da casa, spinte da qualche sconto, ecco che ho portato a casa “Lo specchio nello specchio”.

Prima di tutto mi ha attirato il concetto di specchio, questo comunissimo oggetto che però rimanda ad un’idea decisamente più profonda di ciò che riguarda la realtà. Una visione se vogliamo completamente diversa ed a tratti distorta, un concetto che ho ‘conosciuto’ ed apprezzato molto in svariati film. Penso a due dei miei registri preferiti: “Lo specchio” di Andrej Tarkovskij o “Come in uno specchio” e “L’immagine allo specchio” di Ingmar Bergman. Rappresentazioni e racconti che inevitabilmente lasciano un segno. Partendo da qui, ma anche attratta dalla copertina (mi ricorda “La scala a chiocciola”, il gran film del ’46 di Siodmak) ho deciso di portarlo a casa con me.

La sensazione che lascia, anche se forse riassumerlo così non gli rende abbastanza giustizia, è incredibile: fin dalle prime pagine si viene catapultati in un’esperienza surreale ed onirica, ricca di storie poetiche e personaggi bizzarri. Non c’è un punto di partenza, ci si ritrova nel mezzo dell’azione, protagonista ‘fantasma’ ed inconsapevole di un racconto che inevitabilmente diventa proprio. Con la sua incredibile scrittura Ende è riuscito a fare esattamente questo: ogni personaggio raccontato in queste 30 storie esprime ogni piccolo sentimento mai provato da un essere umano ed ognuno di noi, leggendo anche solo una qualsiasi delle vicende qui raccolte, ci si riconosce.

Fin dalle prime righe siamo l’eco di un grido inascoltato, diventando poi parte di un labirinto dal quale è impossibile fuggire, assistendo a metamorfosi che potrebbero sembrare assurde o aspettando eternamente un non ben identificato evento che potrebbe avvenire. Diventiamo tutti funamboli che perdono l’equilibrio o ballerini in attesa che si alzi il sipario, immersi in luoghi e paesaggi che cambiano continuamente a seconda della direzione in cui Ende spinge i nostri occhi, mentre nelle orecchie ascoltiamo parole che potrebbero sembrare insensate.

C’è tutto questo in “Lo specchio nello specchio”, un insieme di racconti che hanno il solo scopo di spingerci a considerare tutto ciò che abbiamo vissuto, cercando se possibile di trovare un senso a parole, fatti ed eventi. Un libro che sembra dirci che solo così potremo capire dove ci porta il tortuoso e sinistro sentiero nel labirinto della nostra mente, aiutandoci a comprendere ciò che noi siamo in realtà.

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