La passione per le moto e la voglia di rendersi utili, nel segno della solidarietà per e con l’Africa. Conoscete “In Moto con l’Africa”? È il gruppo di motociclisti di Medici con l’Africa CUAMM, nato ufficialmente nel 2019 da un’idea di Marco Visonà e Michele Orlando, motociclisti e viaggiatori appassionati, in collaborazione con la ONG. Un movimento con sede di riferimento a Padova, il cui unico scopo è supportare la sanità nei paesi subsahariani: viste le difficoltà a raggiungere alcune zone in auto, le due ruote diventano vere e proprie ambulanze, la salvezza per certi posti. Un’iniziativa che dal 2021 ha anche il Team Imcla, la squadra corse del Moto Club In Moto con l’Africa ASD, impegnato in alcuni trofei tricolori con lo scopo di sensibilizzare costantemente sull’argomento che sta loro a cuore, cogliendo l’opportunità di rivolgersi ad una platea sempre più grande.

Due ruote tra la vita e la morte
“La moto è un veicolo fantastico: ci lega per passione ma, grazie alla sua economicità e versatilità, è il mezzo ideale per raggiungere l’ultimo tratto che separa il malato da un primo centro sanitario”. È questa la frase bellissima che compare sul sito ufficiale e che racchiude la sostanza dell’impegno dei due motociclisti e della ONG. “Il nostro obiettivo è far sì che sempre più persone possano raggiungere il diritto alla salute” si legge ancora. “Per questo sosteniamo, con varie iniziative, anche di raccolta fondi, l’acquisto di moto e le spese relative ai trasporti in zone difficili. Abbiamo in corso progetti in Sierra Leone, Sud Sudan ed Uganda, ed altri ne stiamo sviluppando in varie zone d’Africa, tutti luoghi dove una piccola moto può fare la differenza tra la vita e la morte”.
Un impegno che merita di essere approfondito e sostenuto.
Per ulteriori informazioni -> inmotoconlafrica.org/

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