“Uno, nessuno e centomila”: 100 anni dopo quello che si può definire il testamento spirituale di Luigi Pirandello, ecco la sua reinterpretazione artistica urbana. Succede a Vallà, frazione di Riese Pio X (Treviso, Veneto): dalla sinergia tra The Wallà, festival trevigiano di street art, e la Scuola Internazionale di Comics di Padova, un gruppo di studenti ha realizzato un murale di 27 metri, in omaggio proprio al centenario del capolavoro di Pirandello. Un’unione tra un’opera immortale e le inquietudini dell’era dei social network, nel segno della frammentazione dell’identità.

Pirandello sempre attuale
Tutto è nato da un’idea di due studenti, Alessia Konopka e Luca Gheno, che hanno messo in contatto le due realtà. Dopo mesi di preparazione in classe, il gruppo di ragazzi ha affrontato per la prima volta la sfida della pittura murale collettiva, abbandonando i tradizionali fogli da disegno o le tavolette grafiche individuali per misurarsi con la fisicità dello spazio pubblico. Il percorso è stato accompagnato dai docenti Anna Piratti, Elisabetta Benfatto, Andrea Rossetto e Antonio Menin, che li hanno seguiti nelle diverse fasi di progettazione e realizzazione.
L’opera esplora l’attualità del pensiero pirandelliano. Un secolo fa la maschera era un’imposizione della società, oggi siamo noi stessi a costruirla attivamente attraverso profili digitali, filtri e strategie di personal branding. Un perfetto paradosso moderno: talmente impegnati a pensare agli IO virtuali, alla costante ricerca di conferme nel mondo del web, da perdere il contatto con la realtà vera, replicando la solitudine di Vitangelo Moscarda, il protagonista dell’opera di Pirandello.
Il muro come luogo di riflessione collettiva
“L’opera autentica di questo murale è il come siamo arrivati al muro” ha commentato la docente Anna Piratti. “Il concetto di identità multiforme è espresso dal dualismo di due profili, così come dallo specchio che intercetta il profilo di un naso, fino al punto di domanda che interroga il passante. Per noi la cosa più importante è stata la condivisione degli attimi vissuti insieme, dalla progettazione in aula, coi relativi confronti e scelte, fino al cantiere in strada sotto il sole cocente. Ce lo ricorderemo per sempre”.
“Con questa sesta edizione, The Wallà dimostra come la street art non sia solo decorazione, ma un potente strumento di coesione sociale e rigenerazione urbana per i piccoli centri” ha aggiunto Mauro Berti, portavoce del Collettivo BocaVerta. “La nostra filosofia? Trasformare il cemento in un luogo di riflessione collettiva. Inoltre, l’inaugurazione della nostra nuova sede Wallamart restituisce alla comunità uno spazio abbandonato, offrendo un punto di partenza fisico per i cittadini e per chiunque voglia riscoprire il nostro museo a cielo aperto. Siamo nel vivo della stagione, presto presenteremo altri due murales e a fine agosto ci sarà il nostro festival, durante il quale presenteremo anche un inedito progetto sul posterismo”.
La storia di The Wallà
È un progetto di rigenerazione urbana partecipata partito a maggio 2021 su iniziativa dell’associazione di promozione sociale “Collettivo BocaVerta”, in collaborazione con il Comune di Riese Pio X e con il patrocinio della Regione Veneto e della Provincia di Treviso. Il nome unisce in un gioco di parole il termine inglese wall (muro) e il paese in cui ha luogo l’iniziativa, Vallà (frazione di Riese Pio X, nel Trevigiano). Attraverso il linguaggio della street-art l’obiettivo è migliorare aree di degrado urbano e creare opportunità culturali ed economiche per il territorio, valorizzando gli immobili oggetto degli interventi degli artisti.
The Wallà si propone di trasformare i muri di edifici pubblici e privati in tele per un museo permanente a cielo aperto. Ad oggi sono state realizzate 23 opere in totale: 18 su pareti private (case, capannoni) e 5 su superfici pubbliche (scuola elementare, campo da basket e da pallavolo) e l’iniziativa è in continua espansione. Ogni opera in media supera i 60 metri quadri, si stima che ad oggi siano stati riqualificati oltre mille metri quadri di pareti.


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