Educazione e rispetto, o la loro assenza, da parte delle nuove generazioni: un tema attualissimo, ma qual è il modo giusto per parlarne e quindi per trovare una soluzione? Una risposta può essere “la forza gentile”: sarà questo il tema centrale di un interessante incontro con Stefano Rossi, uno dei più noti psicopedagogisti e saggisti italiani, esperto di educazione emotiva e didattica cooperativa, in programma domani 29 luglio presso Villa Wassermann a Giavera del Montello (Treviso).

Cos’è la “forza gentile”
Disciplina e regole, voti e prestazioni, figli che “non ascoltano” e ragazzi che “non hanno rispetto”. Un problema di cui si parla spesso: un modo può essere la ricerca non del controllo, ma della connessione, attraversando anche il conflitto senza paura. È questa la forza gentile, che per Stefano Rossi è diventata mestiere e sua filosofia di vita, con un approccio mette al centro la relazione: con i figli, con gli alunni, con i giovani che ci guardano cercando adulti capaci di reggere il loro peso, non di eliminarlo.
Ricordiamo anche il suo “metodo Rossi”, approccio usato da molte scuole in Italia, per favorire apprendimento e benessere emotivo nei più giovani: il risultato di anni di lavoro con scuole, famiglie, insegnanti, educatori e istituzioni. La serata sarà un dialogo a due voci con Elena Casagrande de La chiave di Sophia, la rivista online e cartacea di filosofia pratica divulgativa che cura la rassegna Montello in filosofia, in cui è incluso questo appuntamento. Ma metaforicamente, un dialogo con tutti, alla ricerca delle giuste connessioni.


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