Da iniziali incassi molto modesti e aspre critiche ad un colpaccio per la sua qualità definita ridicola, con critiche pesantissime e prese in giro anche sul web. Ma è proprio da qui che “Niu Lai” (“Here Comes The Cow”), film d’animazione cinese del 2026 scritto in cinque anni da una madre e da un figlio, Xin Yumeng e Sun Lifang, diventa virale, porta la gente al cinema, fa incassi milionari. Un flop annunciato che invece è diventato un caso incredibile. Voi cosa ne pensate? Vi lascio un breve commento personale.
I possibili motivi
Il semplice racconto della vita di un vitello sta davvero creando un caso. Certo è che in un’era in cui l’IA fa da padrona ormai ovunque, dalle pubblicità ai film a qualsiasi cosa sul web (purtroppo anche gli articoli di giornale) potrebbe essere un moto d’apprezzamento per il passato. Oppure potrebbe solo essere l’intenzione di rendersi conto sul serio della bruttezza di questo film d’animazione. Od anche, potrebbe essere lo stesso principio del ragebait che va tanto di moda, purtroppo: più si ricevono critiche, più si diventa virali, e molte “influencer” stanno facendo carriera proprio così. Non è una buona notizia per chi invece punta sulla qualità… Ma non è neanche una novità di oggi.
Il caso “I wanna love you tender”
È un video terribile che mi hanno fatto scoprire quand’ero alle superiori e ammetto che da allora ogni tanto me lo riguardo sempre incredula per farmi due risate. È diventato virale come “il video più brutto di sempre”, come si legge nel web per le “atmosfere ingenue, i costumi e le espressioni estremamente rétro e kitsch”. Giudicate voi stessi.
Stesso principio alla fine. Non pretendo di dare risposte o spiegare il perché di questo fenomeno, che personalmente continua a sorprendermi. O forse, conoscendo un po’ il genere umano, non dovrebbe essere così… E, come accennato, è una notizia preoccupante.


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