La cultura paga, anzi addirittura ti dedicano una nuova scoperta, come successo nel caso di Alberto Angela: a inizio giugno una nuova specie del Mediterraneo ha preso il suo nome, la Myxicola albertoangelai: un anellide polichete della famiglia dei Sabellidae, un piccolo animale marino noto come verme con le ciglia (o eyelash worm) che vive all’interno di un tubo gelatinoso. Riprendo questa bellissima notizia in ritardo, anche perché ho ricominciato a scrivere qui solamente a inizio luglio, ma vale la pena ricordarlo. Il naturalista paleontologo, nonché maggior divulgatore italiano attuale, degno erede di papà Piero Angela, passerà alla storia anche per questo. “Un riconoscimento per la divulgazione” ha commentato Alberto Angela. “È per questo che vorrei condividere questo onore con tutti coloro che diffondono la conoscenza, realizzando un lavoro fondamentale”.

Influenzare vite per il meglio
L’ufficialità è arrivata nei primi giorni di giugno 2026: un team internazionale di cui fanno parte tre ricercatori dell’Università del Salento, ovvero Matteo Putignano, Andrea Toso e Joachim Langeneck, ha firmato uno studio sullo Zoological Journal of the Linnean Society, svelando la scoperta della nuova specie marina nel Mar Mediterraneo, precisamente lungo le coste salentine, a Santa Caterina di Nardò. La scelta del nome è un passo logico per il trio, che ha spiegato chiaramente come i programmi di Alberto Angela abbiano lasciato un segno importante nelle loro vite, indirizzandoli verso la ricerca scientifica, nel loro caso verso la biologia marina. Un altro ambiente che sembra ormai noto e che invece non smette di regalare continue sorprese, a dimostrazione di quanto sappiamo ancora poco del nostro pianeta, tutto da scoprire e da tutelare. In un periodo in cui sembra prevalere il peggio del genere umano, queste sono sempre notizie da evidenziare. Come diceva il saggio Samwise Gamgee ne “Il Signore degli Anelli”: “C’è del buono in questo mondo, padron Frodo. È giusto combattere per questo”.


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