“Il pianista fuori posto”: la bellezza della musica in luoghi comuni

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Bellezza e quiete, la sera, accompagnati dalle note di un pianoforte. Ieri sera vicino a casa mia s’è svolto uno spettacolo particolare e magico: Paolo Zanarella è stato il protagonista con la sua musica ed il suo progetto “Il pianista fuori posto”. Il “teatro” è stato la piccola piazzetta di via Podgora, davanti alla stazione degli autobus di Castelfranco Veneto, la mia città. Uno spettacolo che ha raccolto persone di tutte le età, tra chi era già seduto fuori sulle sedie del bar a chi, in passeggiata serale, s’è avvicinato per curiosità. Da ex studentessa di Conservatorio (pentita di non aver finito gli studi) e figlia di una Maestra di pianoforte, sono sempre stata molto attratta da questi spettacoli.

È stata una magia: musica più classica, passando per le colonne sonore (“Nuovo Cinema Paradiso”, “Il Padrino”, i film di Sergio Leone, per citarne solo alcuni), senza dimenticare il neomelodico (“Nel blu, dipinto di blu” fino ai successi più recenti). Troppe musiche bellissime, impossibile ricordarle tutte! Ma quello che ricordo molto bene è l’immagine delle dita di Zanarella che scorrono con leggerezza e maestria sui tasti bianchi e neri del pianoforte, tra musiche note e incredibili improvvisazioni, in un unico concerto senza pause. Un flusso che ha unito diversi generi in un’unica corrente musicale capace di catturare l’attenzione, portando bellezza e quiete, come ho citato inizialmente.

Chi è Paolo Zanarella?

Classe 1968, originario di Campo san Martino, in provincia di Padova, ha un passato da imprenditore, ma la passione per la musica l’ha accompagnato per tutta la vita. Aveva 9 anni quando ha iniziato a suonare il pianoforte da autodidatta e rimanendo tale, visto che non conseguirà mai nessun titolo accademico da conservatorio. Inizia ad esprimersi, musicalmente parlando, attraverso la composizione, poi passa all’improvvisazione, che diventerà il suo ‘linguaggio’ più autentico ed efficace. Nel 2008 arriva nei teatri con “Il pianoforte ti ascolta”, spettacolo-concerto in cui è compositore, interprete, esecutore.

Arriviamo a quello che ho anticipato all’inizio, che Paolo Zanarella porta in giro dal 2009: “Il pianista fuori posto”, con il suo pianoforte a mezza coda portato nei luoghi più impensabili, come appunto la piazzetta che ho citato. Piccoli spazi comuni trasformati in teatro a cielo aperto. Provocazione, innovazione, desiderio di portare dolci melodie al popolo? La gente ha apprezzato, s’è fermata, pace e sorrisi sono aumentati: il potere incontrastato della musica, capace di andare dritta alla mente ed al cuore.

Una risposta a ““Il pianista fuori posto”: la bellezza della musica in luoghi comuni”

  1. […] per notizie negative. La risposta arriva attraverso la cultura, con mia grande gioia: dopo il “pianista fuori posto” Paolo Zanarella di due settimane fa, è stata la volta di una voce giovane, forte ed emozionante. […]

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